I Luoghi dell'umano:
Tra complessità, fragilità, trascendenza
Questo libro raccoglie una serie di articoli, conferenze, contributi, usciti in occasioni varie. Il loro filo conduttore può essere mostrato da tre parole fondamentali: fragilità, complessità, trascendenza. La fragilità si manifesta nelle problematiche affrontate nella prima parte del libro: matrimonio, omosessualità, colpa, morte, suicidio, perversione. Temi di non facile soluzione, ma sui quali non si può fare a meno di interrogarsi, e che rimandano alla seconda parola chiave: la complessità. Complessità dell'essere umano, come della presente epoca "post-moderna", che ripropone in maniera accentuata gli interrogativi di sempre circa il senso di vivere. Da qui la terza parola, la trascendenza. Gli aspetti più alti e peculiari dell'essere umano sono un invito a superarsi, esprimono il suo mistero e la sua affascinante complessità. L'uomo può vivere un incontro pacificante tra questi aspetti molteplici. Ma, per renderlo possibile, deve affinare il suo sguardo.
Giovanni Cucci (1959), gesuita italiano, sacerdote. Ha conseguito il dottorato in filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Dopo gli studi di teologia, ha conseguito la licenza in psicologia e il dottorato in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, dove tiene corsi di psicologia della filosofia. È membro del circolo degli scrittori della prestigiosa rivista La Civiltà Cattolica.
Con Hans Zollner ha scritto l'opera Chiesa e pedofilia: un approccio psicologico-pastorale. Il libro è il risultato di anni di ricerca di questi due psicologi, gesuiti e sacerdoti sul problema della pedofilia nella Chiesa. L'opera è stata tradotta in diverse lingue del mondo. Di fronte al problema della pedofilia commessa da sacerdoti, Papa Benedetto XVI ha chiesto che si approfondisse il problema. Due psicologi-sacerdoti sperano che questo libro aiuti a far luce sul problema che è una ferita aperta nella Chiesa. Gli autori cercano di chiarire il problema da un punto di vista psichiatrico e psicologico. Il libro non parla solo di come risolvere il problema dei preti pedofili, ma presenta anche le possibili soluzioni. È importante che gli educatori dei sacerdoti e dei religiosi individuino per tempo alcuni sintomi che facciano presagire una possibile patologia futura. Uno dei segnali è che l’educatore non ha rapporti normali con la società della sua età e vuole colmare questa lacuna abusando dei bambini.
La forza dalla debolezza. Aspetti psicologici della vita spirituale
Qual è il significato umano e spirituale del desiderio? È un ostacolo da eliminare o elemento da approfondire? Si può vivere senza affetti? Cosa significa "valere"? Rabbia e aggressivita? sono nemici da fuggire o degli alleati indispensabili? Che fare quando arriva il momento della crisi? Il senso dell'umorismo puo? essere un segno di salute mentale e spirituale? E quando l'amicizia puo? considerarsi un aiuto per la propria vita? Quanto incide la paura nelle nostre scelte e nella piu? generale rappresentazione della vita, della societa? e della relazione con Dio? Cosa puo? dire il diffondersi dell'odio anche nelle societa? apparentemente evolute e civilizzate del XXI secolo? E? possibile "curarlo" in qualche modo o ci si deve arrendere alle sue derive? In questo libro, che esce in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, si cerca di dare una risposta a questi ed altri interrogativi con cui, bene o male, ognuno di noi e? chiamato a fare i conti: essi vengono presi in considerazione nel loro rapporto con la vita spirituale, senza con questo trascurare il contributo offerto dalle scienze umane. Scopo di questo confronto e? di giungere ad una visione piu? vera e riconciliata con la propria affettivita?: un ideale non certo facile e tuttavia necessario. Gli affetti costituiscono una realta? fragile e apparentemente imprevedibile, eppure sono la nostra forza, un tesoro prezioso per conoscere la verita? di noi stessi e del nostro rapporto con Dio.
La forza che nasce dalla debolezza: aspetti psicologici della vita spirituale
Gli affetti costituiscono una realtà fragile e apparentemente imprevedibile e, tuttavia, costituiscono la nostra forza, un tesoro prezioso per conoscere la verità su noi stessi e sul nostro rapporto con Dio. Questo libro cerca di offrire una visione autentica e conciliata con la propria affettività: un ideale che non è facile da realizzare e, tuttavia, necessario. Qual è il significato umano e spirituale del desiderio? È possibile vivere senza affetti? La rabbia e l'aggressività sono nemici da cui fuggire o alleati indispensabili? Perché Sono così strettamente legati alla speranza e alla depressione? Cosa fare quando è il momento di crisi. Perché il deserto, luogo di desolazione e di morte, è anche il simbolo per eccellenza della crisi? e la maturità spirituale? Il senso dell'umorismo può essere un segno di salute mentale e spirituale? Quando può il L'amicizia deve essere considerata un aiuto per la vita? In che misura la paura influisce sulle nostre decisioni e sulla configurazione della vita, della società e del rapporto con Dio? Questo libro cerca di rispondere a queste domande e altre questioni con le quali tutti dobbiamo lottare e che l'autore considera in relazione alla vita spirituale, senza trascurare il contributo delle scienze umane. E tutto per arrivare ad un ambiente più autentico e riconciliarsi con la propria affettività: un ideale non facile da raggiungere eppure necessario.
Iglesia y pedofilia: una herida abierta.
La pedofilia di alcuni sacerdoti e religiosi e il modo in cui il problema è stato gestito è, certamente, una ferita aperta nella vita della Chiesa che solleva seri interrogativi: come è possibile che persone consacrate a Dio abbiano commesso un simile crimine? Quali dinamiche psichiche entrano in gioco? Quale cultura ha fatto del silenzio una risposta? Può succedere di nuovo? Il polverone mediatico e la fitta trattazione della questione non contribuiscono a fornire risposte che, però, sono necessarie. Questo libro si propone di riflettere sul complesso mondo della pedofilia, sulle sue cause, sulle sue caratteristiche, sulle possibili misure da adottare e alcuni indizi affinché cose del genere non si ripetano all'interno della Chiesa.
La superbia. L'illusione di essere Dio
La superbia è il vizio dei perfetti o, piuttosto, di coloro che si credono tali e presumono di essere autosufficienti, chiudendosi in tal modo a Dio e alla salvezza. L’articolo ne presenta le caratteristiche più importanti dal punto di vista spirituale e morale, rimandando a un prossimo contributo i suoi aspetti psicologici e sociali. Il testo cerca, in particolare, di mostrare perché, fra tutti i vizi, esso sia stato riconosciuto non solo come il più grave, ma come la radice di ogni atteggiamento malvagio. In quanto tale, la superbia conosce anche manifestazioni specificamente carnali, che la avvicinano alla lussuria. Come il superbo, il lussurioso è strutturalmente incapace di incontrare l’altro.
La speranza - La forza per affrontare le cose difficili
La speranza è la grande assente dalla cultura odierna. Essa infatti rimanda essenzialmente a ciò che non è in nostro potere, alla fede, come ricorda giustamente la lettera agli Ebrei. Nello stesso tempo non se ne può fare a meno perché è indispensabile per vivere. Il libro indaga il significato e le caratteristiche di questa "piccola fanciulla impertinente" (Péguy), piccola ma ostinata nel ricordare cosa davvero conti per vivere una vita piena, degna di essere vissuta.
Internet e cultura - Nuove opportunità e nuove insidie
Un terzo degli inglesi sotto i trent’anni non sa dire qual è il proprio telefono di casa senza consultare la rubrica del cellulare. Due terzi degli studenti americani non sanno la data della guerra civile che diede forma agli Stati Uniti attuali, un quinto di loro non ha la più pallida idea di chi fossero i nemici nella Seconda guerra mondiale. Non è la crassa ignoranza del tipo tradizionale, questa è una sorta di perversa efficienza: perché faticare a memorizzare date e nomi, quando basta interrogare Wikipedia o Google per tirar fuori quel che serve in poche frazioni di secondo?
Religione e secolarizzazione - La fine della fede?
Il desolante panorama offerto dal crescente numero di edifici sacri abbandonati o destinati agli usi più inconsueti richiama l'attualità della profezia di Nietzsche circa la morte di Dio. Uno sguardo più attento mostra tuttavia come le tematiche religiose (il sacro, il senso della vita e della morte) non scompaiano ma piuttosto si diffondano in maniera capillare e diversificata. Il libro indaga tale andamento mostrando possibili conseguenze a livello sociale, culturale e spirituale. Le nostre società "laiche" sembrano incapaci di affrontare la gran parte delle problematiche odierne: migrazioni, crollo demografico, sfaldamento del tessuto sociale, crisi delle istituzioni e della politica, aumento della solitudine e del male di vivere. Tutto ciò rende improrogabile la ripresa del dialogo tra secolarità e religione. La posta in gioco è la sopravvivenza della nostra civiltà.
Relazioni - Tra Covid e digitale
Il libro mette a fuoco alcuni nodi cruciali del rapporto con il mon- do digitale: nella prima parte si analizza il configurarsi di una nuova antropologia, determinata dalle opportunità inedite offer- te dal digitale, che solleva però anche difficili interrogativi etici. La seconda parte affronta i lati oscuri di internet, rappresentati soprattutto dal cyberbullismo e dalle dipendenze, in particola- re quella della pornografia online. La terza parte mostra come questi aspetti siano stati amplificati dalla pandemia e come sia possibile riscoprire dinamiche disattese ma fondamentali per la qualità della vita, che il lockdown ha contribuito a far riemergere.
L' arte di vivere - Educare alla felicità
Basta un'occhiata al banco di una libreria, un rapido zapping alla TV o su Internet per notare l'onnipresenza del tema «felicita». Tale abbondanza lascia anche perplessi, perche significa che non siamo felici o mai come vorremmo. La felicita e alla base di ogni azione quotidiana: come mai allora cosi pochi si sentono felici? Forse perche la felicita disdegna la compagnia alla quale e solitamente associata (ricchezza, benessere, sicurezza, piacere), per prediligerne un'altra, a prima vista incompatibile (tristezza, austerita, gratuita, empatia). E sembra farsi trovare quando ci si occupa di altro. La felicita e un riflesso eloquente del mistero della vita. Paradossale, illogico e affascinante.
Abitare lo spazio della fragilità - Oltre la cultura dell'homo infirmus
"Il messaggio che viene trasmesso fin dalla più tenera età è che siamo troppo fragili per affrontare le difficoltà della vita e che è possibile al massimo limitare i danni, facendosi curare. È il paradosso del salutismo, che ha creato nuove forme di dipendenza: più ci si sottopone a cure e controlli, peggio si continua a stare." La nostra cultura è sempre più sensibile al tema della salute, fino all'ossessione. Una ossessione alla base del suo attuale disagio di vivere: più ci si cura e più ci si scopre fragili, ansiosi, impauriti. Da qui la tendenza a esasperare l'aspetto malato delle persone, non solo nell'ambito della salute mentale ma nei contesti più diversi della vita, come la politica, le relazioni affettive, l'educazione. Con effetti devastanti. Nel libro si presentano le molteplici sfaccettature di questa preoccupante novità del nostro tempo, cercando di risalire alle sue radici culturali. La salute a tutti i costi ha comportato un grave impoverimento culturale e spirituale che sta lentamente spegnendo il gusto di vivere dell'uomo occidentale.
Paradiso virtuale o infer.net? Rischi e opportunit? della rivoluzione digitale
Da quando è stato introdotto, il web, come ogni grande invenzione, non ha cessato di suscitare dibattiti, entusiasmi e altrettanti segnali di allarme, perché presenta, insieme a opportunità inedite, le medesime problematiche del mondo offline, ma a un altro livello. Il web infatti non è semplicemente uno strumento, ma un vero e proprio «universo», parallelo e talvolta anche alternativo al mondo «reale». Qualunque sia il punto di vista assunto, tutto ciò costituisce in ogni caso un punto di non ritorno, con cui è necessario fare i conti. Da qui l’importanza di un approccio rispettoso della sua complessità, per usarne al meglio le enormi e affascinanti possibilità, senza tacerne i possibili rischi.«Se la maggior parte dei problemi della vita reale – dipendenze, violenza, bullismo, solitudine, pornografia – continuano a essere presenti sul web è soprattutto perché essi sono presenti nella nostra mente»
Dipendenza sessuale online
Un terzo del traffico Internet è su siti porno. Ogni secondo, nel mondo, 38.258 persone stanno guardando contenuti pornografici. Ogni secondo il circuito del porno incassa 3.000 dollari. Siamo di fronte a un'emergenza consumata in silenzio e in solitudine, ma estremamente insidiosa perché va a minare non solo i rapporti di coppia, ma la capacità dell'individuo di avere relazioni sane e, nei casi più gravi, di affrontare e vivere la realtà.
Benedetto Croce e il problema del male
Il problema del male non trova posto nella filosofia di Benedetto Croce: i suoi scritti rivelano una incrollabile visione ottimistica della realtà, pienamente positiva e in armonia con l’attività dell’uomo, chiamato ad operare per trasformarla. Eppure il male rimane in Croce come un’ombra che accompagna la sua vita e il suo pensiero, a partire dalla tragica notte del 29 luglio 1883, quando il terremoto di Casamicciola cancellò quanto aveva di più caro. I Taccuini personali rivelano che le terribili ripercussioni di quella notte si ridestarono puntualmente ad ogni evento drammatico di cui egli ebbe notizia: il terremoto di Messina, l’avvento del fascismo, la seconda guerra mondiale, la decadenza fisica, l’approssimarsi della morte. Tutto ciò venne a incrinare pericolosamente la compattezza del suo sistema, mirante a identificare il mondo dell’esperienza con l’Assoluto. Quello di Croce è l’ultimo grande tentativo filosofico di negare la possibilità stessa del male: scopo del libro, dopo la presentazione dei capisaldi della sua filosofia (Estetica, Logica, Storia, Etica), è discutere questa negazione, mostrando che il problema del male, in tutte le sue forme, mette radicalmente in discussione ogni filosofia dell’immanenza. Tutto ciò pone la riflessione filosofica di fronte a un dilemma inevitabile, oggetto delle Conclusioni del presente lavoro. Da un lato, la negatività non può appartenere all’Essere in quanto tale: questa è la grande lezione di Parmenide, il fondamento alla base di ogni discorso filosofico. D’altra parte l’esperienza del male, con la sua caratteristica peculiare di «frattura» nell’essere, è ineludibile: per questo l’Essere, inteso nella sua pienezza, presupposto ad ogni dire, pensare e agire, deve essere concepito come trascendente l’essere di cui si fa esperienza, l’essere segnato dal limite, dall’errore, dall’orrore. La presenza del negativo ripropone così la necessità di un discorso meta-fisico, capace di oltrepassare, per poterla garantire, la prospettiva razionale, ed in un certo senso anche la stessa indagine filosofica, ribadendo la distanza incolmabile tra gli enti e l’Essere.
Le virtù cardinali - E altri testi
Il tema delle virtù cardinali è speculare a quello, affrontato in una precedente pubblicazione (Il fascino del male), dei vizi capitali. Ma anche da un sommario sguardo ai testi si potrà constatare l'enorme sproporzione di attenzione e interesse. I vizi capitali hanno alle spalle una tradizione ricchissima di studi e ricerche che riguardano gli aspetti più diversi della cultura e della vita quotidiana. Non è così purtroppo nel caso delle virtù cardinali. Con conseguenze preoccupanti per la qualità della vita. Se infatti riconoscere gli esiti devastanti del vizio (questo è l'insegnamento sempre attuale dei vizi capitali) è importante, rimane disattesa la domanda fondamentale: come riconoscere e scegliere il bene? Non è facile rispondervi. La vita ordinaria ci mostra continuamente questo paradosso: il male affascina e il bene annoia. Per questo vale la pena affrontare la fatica di tradurre il tesoro sapienziale delle virtù in una modalità che risulti accessibile e appetibile: una ricerca difficile e impegnativa, ma nella quale si può scoprire che il bene è anche bello, attraente, e può rendere bella e ricca la vita. Di sé e degli altri.
Il fascino del male - I vizi capitali
Ritenuti a torto un mero retaggio del passato, i vizi capitali costituiscono un'autentica enciclopedia delle passioni umane, una lettura geniale dell'agire umano nelle sue derive negative e nei beni cercati attraverso di essi. Chiunque consideri con attenzione questi vizi potrebbe trovarvi ogni possibile situazione di vita, di classe sociale, di attività proprie della giornata dell'uomo di sempre. Si potrebbe dire dei vizi capitali quello che il regista polacco Kiesloswski aveva osservato a proposito dei comandamenti: «Essi riassumono l'intera nostra esistenza, ciò che siamo e ciò che vorremmo essere: tutti li disattendiamo eppure tutti ci riconosciamo in essi». Questa polarità di trasgressione e ideale evidenzia la perenne attualità del discorso sui vizi, mettendo in guardia da una suggestione mortale: la tentazione di eliminare gli ideali dalla vita, rassegnandosi ad accogliere passivamente ciò che capita, con indifferenza. L'importanza di studiare i vizi capitali si giustifica infine per la profonda saggezza di cui sono portatori. Non a caso sono stati lungo i secoli oggetto di indagine da parte di artisti e studiosi delle discipline più diverse: le loro analisi delineano un profilo dell'uomo di tutti i tempi. Questo libro, che esce in una nuova edizione, con una bibliografia aggiornata e alcune integrazioni nel testo, intende esplorare tale saggezza, avventurandosi in un percorso affascinante che coinvolge teologia, filosofia, psicologia, arte e letteratura.
The Flavor of Life: The Corporal Dimension of the Spiritual Experiance
In one's life, one notes certain difficult activities, tiring and unpleasant, yet they can bring about peace and consolation once undertaken. Other activities, while beautiful and attractive, can be boring and eventually leave the heart empty. Still others can be ignited with high ideals and lofty intentions which in fact one never implements. Why does this happen?
Tracce del divino - La bellezza via all'Assoluto
La bellezza ha da sempre costituito un elemento privilegiato nella vita dell'uomo anche per i massimi problemi dell'esistenza: è infatti in grado di parlare di noi stessi, della vita, di Dio, come nient'altro. Nel libro si indagano i molteplici e controversi aspetti di questa tematica affascinante, raccogliendo il ricco contributo offerto dai saperi più diversi:l'estetica, la filosofia, la Bibbia, ma anche la psicologia, la letteratura e la storia.
Esperienza religiosa e psicologia
I rapporti tra psicologia e religione non sono mai stati dei più: armonici e pacifici. Un approccio per lo più: negativo nei confronti del discorso religioso continua a essere assunto in maniera acritica da parte di molti psicologi e psichiatri. Questo ampio studio cerca di dimostrare la necessità: di un dialogo: religione e psicologia non possono non interagire tra di loro.
Fraternità impossibile? - Risvolti psicologici
L'enciclica Fratelli tutti affronta in maniera ricca e articolata il tema della fratellanza, sempre arduo ma ineludibile per il futuro dell'umanità e del nostro pianeta. Senza entrare nel merito di un commento puntuale del testo, il libro riprende alcuni aspetti della fratellanza e li analizza sotto il profilo psicologico, individuando ostacoli e percorsi in grado di promuovere l'incontro. La fratellanza universale è difficile da pensare prima ancora che da capire; il contributo delle scienze umane smentisce luoghi comuni ed evidenzia possibilità talora sconcertanti, ma alla portata di tutti.
La lussuria: Una ricerca malata dell' assoluto
Analizzando le modalità proprie della lussuria, il presente contributo intende contestare la sua apparente immagine di vizio meramente carnale, e dunque anche la visione puramente biologica della sessualità umana. La lussuria presenta infatti delle caratteristiche prettamente culturali e spirituali: come recita il titolo, si tratta di una ricerca simbolica, spesso angosciante, dell'Assoluto, in cui si mostra una sofferta nostalgia di pienezza, da ascoltare e interpretare.
L'Invidioso: figlio di un Dio minore
L'invidia è un vizio strano, non mira ad alcun bene, eppure per essa si arriva a sacrificare ogni cosa. Se ne presentano qui le caratteristiche peculiari e la sua potenzialità distruttive, a livello psicologico, relazionale e sociale, confermando la sua caratteristica di vizio "antipatico", che smentisce le leggi della logica, anche quelle apparentemente ovvie dell'utilitarismo e dell'edonismo.L'invidia può essere contrastata solo da una visione della vita improntata alla beatitudine, dove si gioirà degli altri, non tanto della propria: per questo non ha senso invidiare ciò che di per sé già ci appartiene.
Virtuális paradicsom vagy pokol.com?
Da quando è stato introdotto, il web, come ogni grande invenzione, non ha cessato di suscitare dibattiti, entusiasmi e altrettanti segnali di allarme, perché presenta, insieme a opportunità inedite, le medesime problematiche del mondo offline, ma a un altro livello. Il web infatti non è semplicemente uno strumento, ma un vero e proprio «universo», parallelo e talvolta anche alternativo al mondo «reale». Qualunque sia il punto di vista assunto, tutto ciò costituisce in ogni caso un punto di non ritorno, con cui è necessario fare i conti. Da qui l’importanza di un approccio rispettoso della sua complessità, per usarne al meglio le enormi e affascinanti possibilità, senza tacerne i possibili rischi.«Se la maggior parte dei problemi della vita reale – dipendenze, violenza, bullismo, solitudine, pornografia – continuano a essere presenti sul web è soprattutto perché essi sono presenti nella nostra mente»
La morte - Cifra dell'esistere umano
La morte si presenta come una tematica che inquieta e insieme affascina: basti pensare alla sua presenza in film, musiche, romanzi. Nello stesso tempo essa viene sempre più rimossa dall'immaginario quotidiano, considerata come un accadimento che riguarda solo altri. In queste pagine dopo aver presentato alcune conseguenze di questa rimozione, si cercano di delineare i possibili passi che caratterizzato l'elaborazione del lutto, prendendo spunto da un testo letterario, il Diario di un dolore, scritto da C. S. Lewis in seguito alla morte della moglie. In questo piccolo libro l'autore, oltre a indicare il valore terapeutico della scrittura, riconosce che per il lavoro del lutto sono indispensabili due cose: un punto fermo, l'esperienza di senso, che la morte scuote ma non può distruggere, e la vicinanza al dolore altrui.
Consigliare i dubbiosi - Fare spazio alla sorpresa della verità
È proprio un male dubitare? O è il primo passo verso la verità? Se non è mancanza di fiducia, il dubbio fortifica il sapere e la fede. Aiutare a fare discernimento: anche questa è misericordia. Per farlo serve un’umiltà costante. Le opere di misericordia per un cristianesimo semplice.
Aconsejar a los que dudan: Dejar espacio a la sorpresa de la verdad
Una sencilla y breve reflexión, sólidamente apoyada en la palabra de Dios, sobre el consejo como una de las obras de misericordia. La Iglesia ha hecho siempre una valoración cuidadosa del don de consejo, precisando las condiciones que posibilitan la relación de ayuda, las intenciones que la animan, los criterios de elección de los consejeros y la materia sobre la que puede versar. Para comprender su significado y valor es necesario analizar estas dos expresiones de significado múltiple: la «duda» y el «consejo». ¿Es realmente malo dudar? ¿O no será acaso el primer paso hacia la verdad? ¿Y qué signifi ca aconsejar? ¿No sería una presunción contraria a la humildad? ¿Con qué criterios se puede conocer su bondad? ¿Dar un consejo sirve realmente para algo? Estas son las preguntas a las que da respuesta el libro.
Chiesa e pedofilia: la ferita aperta
Questo testo autorevole vuole riflettere sul problema degli abusi sessuali su minori che hanno ferito la Chiesa negli ultimi tempi. Questo testo autorevole vuole riflettere sul problema degli abusi sessuali su minori che hanno ferito la Chiesa negli ultimi tempi.
Dar Bom Conselho
O homem tem sede de verdade não pode viver sem ela; se não a encontra a sua vida não merece ser vivida mesmo se rodeado de muitas coisas. O conselho é pois expressão de uma ajuda concreta. «Dar bom conselho» é uma das obras de misericórdia que promovem a consciência educam o olhar convidam a sair de nós mesmos para ir ao encontro do mundo do outro na sua diversidade e deste modo entrar em contacto com a parte de nós que não conhecíamos.|(Lodi Lombardia [Itália] 1959) jesuíta é professor de Filosofia e Psicologia na Pontifícia Universidade Gregoriana. Integra a equipa de redatores da revista La Civiltà Cattolica. Publicou diversos livros alguns dos quais traduzidos noutras línguas nomeadamente Esperienza spirituale e psicologia (2009) La crisi dell’adulto (2012) e Tracce del divino (2012).
Il sapore della vita. La dimensione corporea dell'esperienza spirituale
In queste pagine vengono presentati alcuni segni, caratteristici della vita umana, alla base dell'esperienza religiosa: affetti, relazione, desiderio, narrazione, limite, immaginazione, simbolo. Essi manifestano nel loro insieme la condizione essenzialmente corporea della relazione con Dio, espressa biblicamente dal principio dell'incarnazione. L'esplorazione di questi segni può costituire un fecondo punto di incontro tra conoscenza di sé e conoscenza di Dio. Un cammino certamente non facile, ma avvincente, la cui posta in gioco è la verità di se stessi.
Fascynacja zlem
Il male ha sempre affascinato, suscita interesse, attrae e seduce molto più fortemente del bene. Notizie tragiche, insinuazioni malevole, pettegolezzi, anche se falsi, fanno scalpore. In primo piano nei servizi di informazione quotidiana sono occupati: il terrore, le guerre, il male, l'ingiustizia. Non possiamo evitare il male. È la realtà. Funziona anche a livello sociale. Permea la politica e il commercio, satura la cultura popolare e l'intrattenimento. "Ognuno dei vizi umani è un terreno fertile per pericolosi fenomeni sociali: la promiscuità - favorisce la pornografia; gola - dipendenze nella sfera della nutrizione e delle sostanze chimiche; invidia - terrorismo; rabbia - violenza; pigrizia - indifferenza ai problemi e alla sofferenza degli altri; all'avidità – all'abuso della fiducia pubblica e all'orgoglio – alla discriminazione".
La maturità dell'esperienza di fede
Questo libro tratta la problematica della possibile maturità dell'esperienza di fede dal punto di vista filosofico, psicologico e spirituale. Scopo del lavoro è di aiutare a fare chiarezza circa il percorso di vita della persona, riconoscendone desideri ed eventuali ostacoli o ambiguità, tenendo presente in particolare tre finalità fondamentali: descrivere il soggetto nel suo sviluppo affettivo, cognitivo, relazionale; notare se esso sia consapevole delle sue aree problematiche, valutando le relative capacità di autocontrollo; mostrare i possibili riflessi nell'esperienza spirituale e nella sua rappresentazione di Dio.
La crisi dell'adulto - La sindrome di Peter Pan
Il celebre romanzo di J. Barrie, «Peter Pan», delinea un'inedita visione della vita all'insegna della paura di diventare adulti, una paura che i decenni successivi, come un commento vivente all'opera, hanno puntualmente confermato, fino a classificarla come disturbo psicologico: la Sindrome di Peter Pan. In queste pagine se ne presentano le caratteristiche salienti: le sue origini, le peculiarità, ma soprattutto il suo dramma profondo, che esprime una preoccupante crisi di civiltà. Quando una società non vuole più crescere, puntando i piedi per non entrare nelle tappe successive dell'esistenza, significa che non sa più educare a vivere, non vede un futuro dopo di sé e muore, simbolicamente prima che fisicamente.
Arazzo rovesciato. L'enigma del male
L'immagine dell'arazzo, il cui disegno risulta incomprensibile qualora lo si guardi dal retro o da una prospettiva parziale, è stata spesso ripresa a proposito del male. Essa ispira il titolo del presente libro e vorrebbe farsi portavoce di preoccupazioni molteplici. Anzitutto, il male può essere al massimo raccontato, mai "spiegato", eppure ogni racconto presuppone una possibilità di senso. In secondo luogo, il male riguarda tutti, perché tutti ne sono in qualche modo responsabili. Infine, l'esperienza del male rivela la presenza dell'"eroe", di colui che, anche nelle situazioni più terribili, decide di comportarsi diversamente. Se il male può considerarsi un enigma, è anche perché mostra strade inattese, rivelando possibilità di bene alla portata di ciascuno.
I mille volti della paura. Ascoltarla, affrontarla, ammaestrarla
La paura è alla base di una gamma sterminata di comportamenti e criteri di valutazione, al punto che può essere considerata come la principale spiegazione del vivere umano in quanto tale. Se può essere tutto sommato facile rilevarne l'importanza e diffusione a livello emotivo, economico e sociale, più difficile risulta addentrarsi in un'analisi della paura dal punto di vista psicologico, culturale e religioso. Scopo del presente libro è offrire alcuni percorsi per una sua lettura e comprensione, così che, da campanello d'allarme indiscriminato, la paura possa diventare un prezioso aiuto per orientarsi nella vita.
I vizi capitali sono ancora attuali?
Il problema dei vizi, ben lungi dall'essere scomparso dal panorama culturale odierno, diviene oggetto di trattazione anche da parte della cultura 'laica', in particolare la riflessione filosofica, psicologica e sociologica, che giungono a conclusioni analoghe a quelle della morale classica: indulgere al vizio conduce alla scomparsa del piacere. Alla radice c'è la mancanza di una visione unificata in grado di dare significato alle azioni umane. Il vizio può essere riconosciuto dal soggetto soltanto alla luce di un bene più grande che lo abita.
La gola, l'insaziabile fame di affetto
Contrariamente alle apparenze, la gola non è affatto un vizio "benevolo" proprio di chi si gode la vita, ma una triste modalità di autodistruzione. La difficoltà a riconoscerne la gravità è dovuta, oltre al suo legame con una necessità biologica, al fatto che tende a coprire carenze affettive e relazionali. Rivisitarne la complessa simbologia aiuta a riscoprire il sesno della gratitudine verso Dio per il cibo di ogni giorno. Tale atteggiamento concente anche di recuperare il gusto per ciò che si amngia, smarrito dal goloso.
Altruismo e gratuità - I due polmoni della vita
Il furbo che scavalca la coda, l'imbroglione di turno, il carrierista senza scrupoli sono tutte modalità con cui l'egoismo fa capolino nella nostra giornata e sembra ricordarci che l'altruismo è solo un'illusione, destinata a dissolversi nel confronto con la cruda realtà. Eppure l'altruismo è alla base della vita e la rende possibile in tutte le sue forme; mentre l'egoismo non è affatto il motore della vita, ma la sua distruzione. Quando facciamo del bene a qualcuno gratuitamente, senza calcoli o secondi fini, stiamo bene, anche se abbiamo sacrificato qualcosa di noi stessi. Ma perché essere altruisti fa stare bene? Nel libro si cerca di rispondere a questo interrogativo, mostrando la potenza del principio dell'altruismo a livello biologico, storico-sociale e psicologico; ma anche dando la parola a coloro che lo hanno criticato, spesso in maniera brillante e arguta. Se l'immagine dell'uomo "naturalmente egoista" ha avuto un successo enorme e duraturo, è perché mette in guardia da una concezione discutibile di altruismo. Contrariamente alle apparenze, l'altruismo autentico è la caratteristica che contraddistingue la persona matura, animata dal desiderio del bello e del gratuito. È la capacità di compiere qualcosa per cui valga la pena di essere vissuti.
Siła słabości
I sentimenti sono una realtà fragile e apparentemente imprevedibile, eppure sono la nostra forza, un tesoro prezioso per conoscere la verità su noi stessi.- Cosa significa "avere valore"?- La rabbia e l'aggressività sono nemiche? - Cosa fare quando arriva un momento di crisi?- Che cos'è il senso dell'umorismo?- Quando l'amicizia può essere considerata utile per il proprio sviluppo? Il libro è un'analisi dei sentimenti "deboli" nel contesto dell'esperienza della spiritualità cristiana. Desideri, sentimenti, senso dell'umorismo, rabbia o tristezza: questi sono gli "attributi" inseparabili dell'umanità. Spesso una persona vuole sbarazzarsi di loro, perché sono difficili da controllare, il che li fa sembrare problematici.
Insegnare agli ignoranti - Un'opera dimenticata?
Il professionista, il manager, l'accademico, possono scoprirsi loro malgrado ignoranti sugli aspetti essenziali della vita, su ciò che dà sapore e gusto alle azioni e ispira le scelte. Una ignoranza che può avere ripercussioni gravissime, specie per chi occupa posti di rilievo e prende decisioni per l'intera collettività: l'attrae crisi economica è solo l'esempio più eclatante. otre e istruzione non equivalgono a saggezza. L'ignoranza è anche alla base dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo, come il fondamentalismo, la barbarie terroristica, il razzismo, le sette, la magia, la facile credulità. Sono tutti tentativi di riempire un disagio interiore, nascosto, e per questo ancora più inquietante, cui l'abbondanza dei ben materiali è incapace di sopperire. E' la verità perenne racchiusa in quest'opera di misericordia, un'opera da riscoprire e valorizzare per il bene di tutti.
P come perdono
La nostra società sovrabbonda di discussioni e dibattiti sul tema del perdono. Ma cosa significa veramente perdonare? Perché accordare questo gesto? Non è una forma di debolezza o una maniera di giustificare il male? E soprattutto: col perdono cambia davvero qualcosa? Sono queste le domande a cui il libro cerca di rispondere da un punto di vista psicologico. La tesi di fondo è che il perdono, se inteso correttamente, è una delle protezioni più potenti per fronteggiare il male e le sue conseguenze, come raccontano le vicende di chi, sorprendendo anzitutto se stesso, è riuscito a compiere questo difficile passo.
Ricoeur oltre Freud. L'etica verso un'estetica
Il confronto tra Ricoeur e Freud consente di individuare il luogo più adeguato in cui l'esperienza etica può venire a parola: la tragedia. In essa possono confluire le componenti più importanti dell'agire: i sentimenti, la storia personale e comunitaria, l'identità narrativa, la dimensione poetica dell'esistenza, il rapporto alle istituzioni, ma anche l'esigenza di superare il livello del dovere aprendosi alla dimensione più profonda e misteriosa dell'agire come l'amore, il desiderio, il dono e il perdono. Il filo rosso della proposta etica di Ricoeur è il suo carattere "estetico" teso a rilevare la bellezza di una vita buona, animata dal desiderio di realizzare le proprie possibilità nell'incontro con l'altro.
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